Che cos’è la finanza agevolata?

Con il termine Finanza Agevolata si vogliono descrivere tutti gli strumenti, finanziari e fiscali, che il legislatore mette a disposizione delle imprese per favorire nuovi progetti di sviluppo e investimento.

Obiettivi e risorse

La Finanza Agevolata ha molteplici obiettivi, il più rilevante ai fini strategici, è di favorire lo sviluppo economico del nostro Paese, supportando la spesa privata in attività di ricerca, sviluppo e innovazione, incentivando gli investimenti in capitale e competenze, facendo leva sui processi di esportazione e internazionalizzazione e, più in generale, sostenendo i driver di crescita delle imprese (e non solo).

Gli obiettivi più alti e generali che con la Finanza Agevolata si intendono perseguire vengono individuati a livello comunitario/europeo.

La distribuzione dei fondi avviene attraverso una programmazione di bandi diretti e bandi indiretti, i primi gestiti dalle  Direzioni Generali della Commissione Europea, mentre i secondi organizzati nei singoli Piani Operativi Nazionali (PON) e Piani Operativi Regionali (POR) dei Paesi membri e delle Regioni.

A queste risorse si aggiungono i contributi, i finanziamenti agevolati, le garanzie e gli incentivi resi disponibili dalle Istituzioni di ciascun Paese, attraverso le Leggi di Bilancio e/o altre iniziative legislative.

Da alcuni anni ormai, in Italia, il principale piano governativo di Finanza Agevolata è senza dubbio il Piano Nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0), introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 (L. 222/2016 del 25 Novembre 2016).

Le tipologie di investimento

Il piano di impresa deve contenere elementi circa gli investimenti che si intendono effettuare e per cui si richiede il sostegno dell’agevolazione; sono infatti ammissibili a finanziamento le spese, al netto dell’IVA, relative all’acquisto di attrezzature e di altri beni materiali e immateriali a utilità pluriennale (investimenti).

  • Investimenti materiali si intendono le macchine necessarie alla produzione del prodotto e che hanno una durata pluriennale, le attrezzature, che sono quelle di piccola dimensione, collegate comunque all’attività, ma con una vita media più breve; l’utensileria ossia tutti quegli attrezzi di piccolo taglio che servono per lo svolgimento dell’attività;
  • Investimenti immateriali si intendono le spese di impianto (studio di fattibilità, progetto esecutivo), costi di ricerca e sviluppo e pubblicità capitalizzabili (cioè relative ad azioni con la ragionevole attesa di effetti duraturi, ad esempio per il lancio di un nuovo prodotto), brevetti e licenze.
  • Contributo in conto capitale: o cosiddetto “a fondo perduto”. E’  calcolato in percentuale delle spese ammissibili.  Non  è prevista restituzione di capitale o pagamento di interessi.
  • Contributo in conto esercizio (gestione): il contributo viene identificato come ricavo e deve essere tassato nel periodo di competenza e per l’intero importo.  E’ un tipo di agevolazione concesso per contribuire alle spese di gestione (personale, pubblicità, viaggi, locazioni immobiliari, oneri finanziari, ecc.).
  • Contributo in conto interessi: si tratta di un contributo che viene concesso quando si stipula di un finanziamento a medio e lungo termine. Il contributo viene erogato direttamente dall’istituto finanziatore, il quale se ne servirà per abbassare il tasso di interesse applicato al finanziamento dell’impresa beneficiaria.
  • Credito agevolato: il finanziamento, se viene erogato, viene concesso esclusivamente a condizioni agevolate. L’agevolazione consiste in un finanziamento a medio/lungo termine con un tasso di interesse inferiore a quello di mercato.
    Contributo in conto canoni: è paragonabile a un contributo in conto interessi, l’agevolazione (a fondo perduto) è concessa per abbattere il costo di un contratto di locazione finanziaria (leasing) stipulato a costi di mercato.
  • Concessione di garanzia: in alcuni casi l’agevolazione consiste nell’offrire garanzie per finanziamenti a medio e lungo termine che altrimenti l’imprenditore non sarebbe stato in grado di fornire. A questo scopo particolare importanza rivestono i fondi di garanzia normalmente istituiti presso i Consorzi di Garanzia Collettiva Fidi.

Come è costituito un bando?

  • Finalità del bando (obiettivi)
  • Soggetti beneficiari (chi può partecipare)
  • Localizzazione degli interventi (geolocalizzazione)
  • Tipologie di intervento ammissibili (attività finanziabili)
  • Forma ed entità del contributo pubblico (tipologia di sovvenzione)
  • Procedura e tempistica per la presentazione delle domande (tempistiche)

Dettagli tecnici

  • Tipologie di spesa ammissibili a finanziamento
  • Modalità di istruttoria formale di ammissibilità delle domande
  • Modalità di valutazione dei progetti (criteri prioritari e parametri di valutazione)
  • Disposizioni riguardanti la formazione e approvazione della graduatoria e la liquidazione dei benefici
  • Disposizioni relative ad eventuali variazioni progettuali, revoche o rinunce
  • Informazioni relative al procedimento (tempistica e responsabile)

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